Adsl Per Mirabella? La Risposta Del Sindaco

Come ben sapete, il paese dove abito, Mirabella Imbaccari, è privo di connettività a banda larga (xDSL) e sono costretto a navigare con modem analogico, con tutti i problemi ed i costi che evidenziavo in questa protesta per la mancata copertura.

In realtà, il Comune e le Scuole del paese dispongono di connettività HDSL (con una velocità di 2 Mb/s) e quanto proposto al nostro Sindaco è stato appunto la creazione di hotspot per diffondere tale connettività nel paese sfruttando le emergenti tecnologie wireless.

Fra l’altro, potrebbe essere coperto l’intero paese grazie alla liberalizzazione del Wi-Fi attuata dal ministro Landolfi, che non limita più la diffusione delle reti wireless ad ambienti chiusi, avviando le sperimentazioni WiMAX.

Premesso che
tali connessioni costituiscono un prerequisito fondamentale per aprire qualunque paese all’esterno e rompere l’isolamento in cui si trova, con il consigliere comunale Salvatore Ferro [mio zio] abbiamo presentato una interrogazione al nostro illustre (ops) Sindaco, rivolgendogli due domande:

1) vi sono prospettive di interesse da parte della Sua Amministrazione sullo sviluppo di una propria infrastruttura wireless per la diffusione della connessione a banda larga degli enti comunali;

2) ha provveduto a contattare Telecom Italia per avere previsioni circa la futura copertura del nostro paese dalle connessioni a banda larga;

L’interrogazione, protocollata il 25 maggio 2005, è la seguente.

L'interrogazione al Sindaco di Mirabella Imbaccari

La risposta del Sindaco, il giorno prima di scadere i limiti previsti dallo Statuto Comunale e dal Regolamento, è stentata, molto vaga e contraddittoria. Non posso farmi sfuggire la possibilità di spolparmela.

La risposta all'interrogazione

Partiamo dalla prima frase “L’AC [Amministrazione Comunale] ha proprio intrapreso in questi giorni un’azione a favore delle nuove tecnologie di accesso alla rete Internet“. Bellissima l’espressione in questi giorni: di fatto non vi sono lavori in corso per la diffusione di queste nuove tecnologie.

Saltando il secondo paragrafo e passando al terzo, si legge “il tutto avverrà a costo zero per l’AC, potendo nel contempo usufruire di questa tecnologia per le proprie sedi periferiche“.

Se il tutto avverrà a costo zero per l’AC significa che il nostro Sindaco si è trasformato in un tecnico informatico di prima categoria (non è che mi risulti tanto, ma può essere). L’altra supposizione, che mi dava Mauro, Segretario di Anti Digital Divide, è quella che sia stato affidato l’appalto a qualche azienda (ma non risulta nemmeno questo).

Se poi l’italiano non è un optional, si dice che il soggetto di una subordinata sia lo stesso della reggente dalla quale dipende.

Pertanto, “potendo nel contempo usufruire di questa tecnologia per le proprie sedi periferiche“, significa che l’Amministrazione Comunale non i cittadini (sigh!). Ma poi il nostro Sindaco ci ripensa e dice che verrà esteso anche ad un uso della popolazione (ma va!).

Le conclusioni sono una rivisitazione delle prospettive di sviluppo che ho scritto nella interrogazione.

Fra l’altro manca la risposta al secondo quesito, vale a dire se ha contattato Telecom Italia, o meno.


Questo articolo è stato scritto e pubblicato sabato 11 giugno 2005 da Salvatore Aranzulla. L'articolo è stato inserito in Digital Divide: ADSL per tutti. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

Commenti dei lettori

  1. Aldo

    Ex Telecom sono passato a fastweb incredulo che la mia zona non era coperta da ADSL e quindi pago un canone mensile a Fastweb comne se avessi l’ADSL.
    Dopo lunghe telefonate mi sono sentito rispondere da uno degli operatori che Fastweb vende il servizio ma non assicura la connessione veloce.Risposta veramente ridicola, io intanto pago un canone come se avessi l’ADSL e nel frattempo Telecom non riesce
    a dare assicurazione di collegare la mia zona dove ci sono numerosi abbonati ad Alice.
    Fare una sottoscrizione di tuti gli abbonati ad Alice mi dicono che una perdita di tempo_
    Che faccio?

  2. Blochin Cuius

    Ciao Salvatore,
    adesso batto anche io:http://blochin-cuius.blogspot.com/

    Da dopodomani avró il dominio: http://www.blochin-cuius.de e la prossima settimana pubblico i volantini a Mirabella!

    Popolo della rete: uniamoci!

  3. Simon

    Anche da me non arriva la connessione adsl.

  4. eduard

    ti faccio i miei complimenti che ti sia interessato per questo problema speriamo che si possano muovere altri

  5. Genky

    Ciao a tutti,
    al nord la situazione non e’ molto diversa che da voi. Essere in provincia della ricca e industrializzata Padova non significa disporre di banda larga ovunque. Tutto dipende dai piani di sviluppo triennali di telecom italia e non certo da azioni politiche o pressioni da parte della popolazione. Speriamo veramente che il nuovo decreto renda finalmente giustizia dal nord al sud liberalizzando veramente l’ultimo miglio.
    Grazie di comunicare l’attività dell’AC e gli esiti della tua iniziativa per renderla eventualmente replicabile in altri comuni d’Italia.
    Genky

  6. Giovy

    Mah… la vedo dura, sinceramente, e per una serie di motivo:
    1) nonostante sia stata presentata la PROPOSTA di decreto (http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdNews=93) che andrebbe a modificare la legislazione esistente (http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=699), questa non ancora è stata approvita, e quindi allo stato attuale delle cose NON è ancora legale usare il wireless fuori dal proprio “fondo” o in aree pubbliche.
    Inoltre, quando un’AC inizia ad usare frasi “sibilline”… mmm…. vabbè, speriamo di no e che presto vi portino l’adsl (e te lo dice un felice fruitore della banda larga da 10 mesi (ovvero da quando è arrivata nel mio paese), dopo lettere al sindaco, raccolta di firme, telefonate continue a Telecom e via dicendo).

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