Come craccare reti WiFi

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Nonostante le numerose guide che ho già dedicato a quest’argomento, mi arrivano numerose richieste relative a come craccare reti WiFi. Un’operazione che, come ho ribadito in numerose circostanze, è illegale se fatta senza l’autorizzazione del legittimo intestatario della connessione ma che è tutt’altro che impossibile da portare a termine.

Soprattutto se si usano delle tecniche di cifratura WiFi obsolete e/o delle password facilmente individuabili, “bucare” le connessioni wireless può essere una missione alla portata di tutti. Se vuoi, ci puoi provare anche tu grazie ad alcuni dei consigli che ti ho dato nel corso degli ultimi mesi, ma ricorda: devi farlo solo a scopo “scientifico” con una connessione di tua proprietà oppure in accordo con l’intestatario della rete da craccare.

Prima di vedere in dettaglio come craccare reti WiFi, occorre fare una promessa relativa al tipo di protezione usato dalle connessioni senza fili. Come sicuramente ben saprai, esistono vari tipi di chiavi per cifrare le reti WiFi e non tutte sono perforabili allo stesso modo.

Entrando nel dettaglio, le connessioni protette da una chiave WEP utilizzano un tipo di protezione ormai obsoleto e facilmente craccabile con dei programmi automatici che riescono in pochi minuti ad individuare la password della connessione ed agganciarsi a quest’ultima. Tutt’altro discorso invece riguarda le chiavi WPA2 con cifratura AES che tutt’oggi garantiscono un alto livello di protezione per chi le utilizza: non sono invulnerabili (come non lo è nessuna cosa nel mondo informatico) ma sono molto difficili da craccare rispetto ad altri tipi di chiavi WiFi.

Nella mia guida su come entrare in una rete wifi protetta ti ho spiegato come riuscire a bypassare entrambe queste protezioni. Per quella WEP basta una app per smartphome che, una volta individuata la connessione da “bucare” fa tutto da sola, mentre per le chiavi WPA/WPA2 è possibile affidarsi alla distro Linux Backtrack che include tutti gli strumenti per craccare le reti senza fili. Ovviamente, devi essere uno smanettone per usarla bene!

Talvolta, capita di voler craccare reti WiFi non per appoggiarsi alle connessioni altrui (operazione illegale se fatta senza il permesso del diretto interessato, ti ricordo) ma semplicemente perché si ha una connessione wireless in casa e ci si è dimenticati della password per accedervi.

In questi casi, può tornarti sicuramente utile un programma gratuito per Windows denominato WirelessNetView che mostra tutte le password delle connessioni WiFi salvate su Windows. Per usarlo, basta scaricarlo ed avviare l’applicazione (che non richiede installazione). Trovi spiegato tutto in dettaglio nel mio articolo su come entrare in una rete Wi-Fi.

Ora che abbiamo visto come collegarsi ad una rete wireless protetta e come craccare reti WiFi in vari modi, è arrivato il momento di passare “in difesa” e ricapitolare alcune delle regole chiave per evitare di diventare vittima degli hacker che vogliono rubare le connessioni WiFi altrui.

La prima delle regole da seguire per chi vuole tenere la propria rete al sicuro è entrare nel router e cambiare sia la chiave di protezione della connessione sia la password di accesso al pannello del router. Come ti ho accennato in precedenza, devi usare una chiave WPA/WPA2 con protezione AES che non abbia un senso compiuto e dunque non sia facilmente rintracciabile dai malintenzionati.

Trovi maggiori indicazioni su questo aspetto, ed anche il link per scaricare un programmino che genera chiavi WiFi sicure automaticamente, nella mia guida su come decriptare una rete wireless.

E se qualcuno si è già connesso alla tua rete? Lo puoi scoprire facilmente con ZamZom wireless network tool, un programma gratuito per Windows molto facile da usare che ti ho illustrato in dettaglio nel mio post su come scoprire chi si collega alla nostra rete Wi-Fi senza permesso.

Insomma, come vedi non è impossibile né craccare le reti wireless altrui né proteggere adeguatamente la propria, basta conoscere gli strumenti giusti da usare ed avere un po’ di sana pazienza.