MacBook Air: la recensione del portatile più sottile al mondo

Che design mozzafiato! Che leggero! Riesco a sollevarlo con una mano soltanto. Parlo del mio nuovissimo e scintillante MacBook Air. Si, hai capito bene: il fantastico portatile ultra sottile di Apple appena uscito sul mercato.

Il MacBook Air è un portatile davvero sottile e leggerissimo. Ha infatti uno spessore che va da 0,4 a 1,94 cm (nella parte più spessa) ed un peso di appena 1,36 kg. Le dimensioni ultra sottili del MacBook Air non ne hanno però sacrificato o reso difficile l’utilizzo: ha infatti una tastiera di dimensioni regolari, un trackpad multi-touch e uno schermo LED widescreen da 13,3″.

MacBook Air

Per farla breve, un portatile dalle dimensioni tradizionali, ma sottilissimo e leggerissimo, da portare sempre a spasso con noi. Tieniti forte sulla tua poltrona: vediamone insieme i particolari.

Quale versione del MacBook Air stai utilizzando?

La prima domanda che mi starai ponendo è la seguente. Quale versione del MacBook Air stai utilizzando? Per chi non lo sapesse, esistono due versioni del MacBook Air: la prima ha un processore da 1,6 GHz e un disco rigido da 80GB, la seconda ha invece un processore da 1,8 GHz ed un disco a stato solido da 64GB.

MacBook Air modelli

La prima versione ha un costo di quasi 1700 euro, mentre la seconda di poco più di 2800 euro. Ebbene, io ho vinto la seconda versione con una manciata di euro.

Si, hai capito benissimo: ho vinto il mio MacBook Air sul sito Internet di aste al ribasso YouBid.it. Il funzionamento della aste al ribasso è semplice: vince chi effettua l’offerta unica più bassa.

Con un pizzico di fortuna sono così riuscito a portarmi a casa grazie a YouBid.it un MacBook Air a soli 4,98 euro. Storia pazzesca, ma vera.

Non posso fare più a meno del mio MacBook Air!

Non posso fare più a meno del mio MacBook Air! E’ davvero fantastico. La grande innovazione portata nel mondo dei portatili dal MacBook Air, oltre alle sue dimensioni sottilissime, è costituita dal suo trackpad con la tecnologia multi-touch presa in prestito dall’iPod Touch e dall’iPhone.

Attraverso la tecnologia multi-touch e le tue dita puoi, ad esempio, scorrere in un attimo un album di fotografie o regolare una immagine. Per non parlare poi della navigazione su Internet: con la tecnologia multi-touch riesco a scorrere una pagina o a spostarmi nelle pagine precedenti in pochissimi secondi.

MacBook Air

La seconda caratteristica da sottolineare è la durata della batteria. Sto utilizzando il mio nuovo MacBook Air soltanto da una settimana circa, ma da quello che ho potuto vedere la durata della batteria è piuttosto elevata.

A differenza dei miei vecchi portatili con Windows, nei quali la durata della batteria si aggira intorno all’ora e mezza/due, la batteria del MacBook Air, che monta come sistema operativo Mac OS X Leopard, in un mio utilizzo tradizionale (musica, Internet via rete wireless: scrittura di articoli, risposta alle e-mail ricevute, lettura degli ultimi articoli pubblicati su Internet) è riuscita a durare più di tre ore e mezza. Promossa a pieni voti, quindi.

Altra nota positiva del MacBook Air è costituita dalla tastiera e dallo schermo retro-illuminati. Un sensore riesce a rilevare l’illuminazione dell’ambiente in cui ci si trova e a regolare di conseguenza l’illuminazione dello schermo e della tastiera.

Per intenderci, posso lavorare senza alcun problema a luci spente in una stanza completamente buia.

MacBook Air

Apple ha dovuto fare delle scelte ed eliminare tutto quello che potesse essere poco utile in un portatile da utilizzare in mobilità (il MacBook Air è infatti un portatile da affiancare ad un altro computer primario).

Prima di tutto è stato eliminato il lettore CD-ROM/DVD-ROM. Se si ha la necessità di avere accesso ad un CD-ROM/DVD-ROM si può prendere in prestito il lettore CD-ROM/DVD-ROM di un altro computer via wireless.

Per me la mancanza di un lettore CD-ROM/DVD-ROM non è una grande perdita: essendo un computer secondario, non saprei che farmene. E anche nel computer principale ho utilizzato un solo CD Audio negli ultimi tre mesi. E solamente per il tempo necessario a copiarlo sul mio computer.

Wireless è la parola chiave del MacBook Air. Tutto deve essere fatto senza il ricorso a fili. Non a caso le connessioni via cavo sono ridotte al minimo essenziale: attraverso uno sportellino, che si apre e si chiude, il MacBook Air presenta una sola porta USB 2.0, un jack per cuffie e una uscita video.

MacBook Air

La porta per l’alimentatore è stata snellita per l’occasione. Questo però ha comportato un sgradevole problema: per ricaricare un MacBook Air completamente scarico ci vogliono ben 8 ore di ricarica.

Il MacBook Air presenta infine, come oramai tutti i Mac, webcam e microfono integrati. Il mio giudizio sul MacBook Air è estremamente positivo: per l’utilizzo che faccio di un computer è quello che fa a caso mio.

Ricordo che il MacBook Air è un computer secondario, non primario, e che è utile solo in casi, come il mio, di mobilità frequenti. Per maggiori approfondimenti, rimando sul sito Internet ufficiale del MacBook Air.

Pubblicato da Salvatore Aranzulla il 3 marzo 2008